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Fitodepurazione - Constructed Wetlands - Sustainable Water Management - SuDS

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Risparmio idrico

Oggi ogni italiano consuma circa 200 litri di acqua potabile al giorno ma sarebbe possibile consumarne meno della metà, a parità di comfort, riducendo il prelievo e la quantità di scarichi da depurare. Inoltre prelevare, potabilizzare, distribuire, raccogliere e depurare questi ingenti volumi d’acqua e di scarichi costa molto sia in termini economici che energetici: l’industria dell’acqua conta per circa il 2% del totale dei consumi energetici nazionali.

Per risparmiare acque IRIDRA propone sia soluzioni semplici che più complesse, per cui mette a disposizione l'esperienza ottenuta dalla partecipazione ai progetti EU Wataclic e SWMED. Diverse tecnologie semplici sono a dispozione: dai frangigetto, agli sciacquoni con scarico differenziato, agli elettrodomestici a basso consumo idrico (si veda in approfondimento). E' però possibile anche adottare sistemi idraulici più evoluti: chi ha detto che per scaricare un WC, per irrigare il giardino o lavare l’auto sia necessaria acqua potabile? risparmio idrico introLa raccolta della pioggia e il riuso delle acque grigie (quelle che provengono da lavabi e docce) depurate permettono di usare acqua non potabile per gli usi meno esigenti, riducendo a meno della metà i consumi attuali di acqua potabile (e l’energia necessaria per prelevarla, trattarla, distribuirla…).

Vantaggi 

  • lasciamo più acqua in fiumi e falde
  • produciamo meno inquinamento idrico
  • consumiamo meno energia

Approfondimento

Numerosi sono gli interventi praticabili che consentono un notevole risparmio idrico e verso i quali si è avuto recentemente una crescita di interesse da parte sia del mondo scientifico che delle autorità competenti.

Esistono apparecchiature molto semplici che consentono di risparmiare fino al 50% sul consumo di acqua fredda e acqua calda. E' importante evidenziare che dimezzare i consumi idrici consente di risparmiare non solo acqua potabile, ma anche energia per riscaldarla, con un conseguente risparmio energetico (ed economico) e una diminuzione dell'inquinamento dell'aria e dell'effetto

Rubinetti volti al risparmio idrico

I dispositivi più semplici sono gli erogatori completi di diffusori e limitatori di flusso, da installare direttamente e in maniera semplice sui rubinetti di lavandini, cucine e docce. Questi dispositivi contengono dei limitatori di flusso e dei diffusori: i primi permettono di regolare il flusso dell'acqua in funzione delle necessità e della pressione; i secondi, basandosi sul principio "Venturi", consentono di creare una miscela aria-acqua, diminuendo così la quantità di acqua erogata senza alterare il livello di comfort. Oltre a permettere il risparmio idrico, questi sistemi evitano i depositi di calcare, riducono i costi di manutenzione migliorando la pressione degli impianti idrosanitari ed eliminano la mancanza di acqua calda nel caso di funzionamento contemporaneo di più docce. Inoltre, l'installazione non necessita di interventi tecnici.

Relativamente a rubinetti di servizi igienici o cucine esistono poi altre tipologie di dispositivi che permettono di ridurre sensibilmente i consumi idrici:

  • risparmio idrico rubinettil'uso di rubinetti con leva monocomando (miscelatori) permette di regolare meglio e più velocemente il flusso dell'acqua e la sua temperatura, evitando perdite considerevoli;
  • l'installazione di rubinetti elettronici, con apertura e chiusura automatica, o di rubinetti con temporizzatore garantisce l'erogazione di acqua solo nei momenti di reale necessità; questi dispositivi sono particolarmente indicati in servizi igienici di locali pubblici, nei quali l'utente tende a prestare meno attenzione agli sprechi;
  • i rubinetti termostatici, particolarmente indicati per le docce, consentono di mantenere l'acqua alla temperatura desiderata, evitando così di sprecare acqua nella ricerca della temperatura voluta.

Il risparmio idrico dalle cassette di risciacquo dei WC

Per un'utenza standard di tipo residenziale che utilizza cassette di risciacquo di tipo convenzionale (da 9 a 12 litri per risciacquo), il 30% dei consumi di acqua potabile è riconducibile al WC: ciò evidenzia come l'installazione di cassette di risciacquo che permettano di ridurre i volumi di scarico possa costituire un notevole risparmio idrico. E' da sottolineare, fra l'altro, che per l'allontanamento delle acque reflue si utilizza acqua che è stata resa potabile: ciò comporta notevoli consumi di risorse economiche ed energetiche, oltre che la diminuzione della disponibilità di acqua di buona qualità per scopi dove è effettivamente necessaria.

Esistono diversi sistemi per il risparmio dell'acqua nell'uso dei WC. In generale, i moderni sistemi con doppio pulsante regolano le quantità di scarico a 6 litri, con interruzione opzionale a 3 litri, rispetto ad una cisterna convenzionale che utilizza per ogni risciacquo 9 litri; questi dispositivi arrivano a determinare un risparmio idrico del 60%, anche se in genere si attestano su un risparmio compreso fra il 35 e il 50% a causa del loro non corretto utilizzo da parte degli utenti. Nei casi in cui non è possibile sostituire le cassette, è possibile diminuire i volumi di risciacquo posizionando degli oggetti (per esempio bottiglie riempite di acqua) direttamente all'interno delle cassette. In alternativa esistono cassette di risciacquo con un unico pulsante, che permette però l'interruzione dello scarico in ogni momento. Livelli di risparmio idrico superiori possono essere raggiunti con dispositivi di scarico a pressione: tali sistemi, più complessi e costosi degli altri, sfruttano la pressione dell'acquedotto o di una pompa autoclave in modo da pulire il WC più efficientemente e con meno acqua

Scelta di elettrodomestici volti al risparmio idrico

L'obiettivo del risparmio idrico deve essere un elemento fondamentale anche nella scelta di nuovi elettrodomestici, su tutti lavatrice e lavastoviglie: tra i numerosi modelli esistenti in commercio è necessario individuare quelli che, in funzione dell'utilizzo previsto, garantiscono il minor consumo idrico.

Il risparmio idrico dai WC pubblici

Un caso particolare è costituito dai servizi igienici a disposizione di strutture ad accesso pubblico, nei quali la scelta di adeguati dispositivi può fornire risparmi idrici ed economici elevati. L'installazione di erogatori con temporizzatore o elettronici evita gli sprechi causati da rubinetti lasciati aperti, e si rivela perciò particolarmente indicata. Una notevole fonte di spreco di acqua è costituita dalla presenza di urinali di tipo tradizionale, nei quali si ha un flusso costante "a perdere" di acqua. Esistono al giorno d'oggi in commercio modelli di urinali in grado di fornire notevoli abbattimenti dei consumi: si va dagli urinali dotati di sensore elettronico, con apertura e interruzione automatiche dello scarico, a modelli funzionanti a secco. Questi ultimi, in particolare, essendo costruiti con materiali assolutamente non porosi, non richiedono flussi di acqua per la loro pulizia; se paragonato ad un sistema di urinale tradizionale ad acqua, un urinale a secco comporta un risparmio di acqua che varia da 50 a 150 metri cubi l'anno per unità, con tempi di ritorno dell'investimento di appena 2-3 anni.

Esperienza IRIDRA

IRIDRA ha progettato il sistema di gestione sostenibile del ciclo delle acque per il nuovo villaggio residenziale realizzato nel Comune di Preganziol (TV): il progetto ha previsto l'installazione di dispositivi di risparmio idrico alle utenze, il trattamento e il recupero delle acque grigie delle abitazioni, il trattamento e recupero delle acque meteoriche raccolte dalle superfici impermeabilizzate del complesso residenziale.

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Zona residenziale sita in Preganziol (TV), in cui IRIDRA ha progettato soluzioni volte al risparmio idrico (Separazione, trattamento e riuso delle acque grigie per ricarica cassette di risciacquo dei WC)

 

Bibliografia

In grassetto sono evidenziati gli autori dello staff IRIDRA.

Conte G., "Nuvole e Sciacquoni", Edizioni Ambiente, ISBN 978-88-89014-76-9. 2008. Free e-book link.