IRIDRA

Fitodepurazione - Constructed Wetlands - Sustainable Water Management - SuDS

Select Language:

Contattaci

 Mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
 Telefono 055.470729
 Fax 055.475593
 Indirizzo Via Alfonso la Marmora, 51 - 50121 - Firenze

E' consentito l'utilizzo del materiale del sito previa citazione del sito stesso, come specificato a fondo pagina

Fitodepurazione per il trattamento inquinamento diffuso da agricoltura

Dai campi coltivati viene una parte importante del carico inquinante che, trasportato dalle piogge, grava sulle acque sotterranee e superficiali. L’inquinamento è dovuto ai fertilizzanti e pesticidi, ma anche alla sostanza organica, nelle aree – come la pianura padana – dove è comunemente praticato lo spandimento sui campi deli liquami zootecnici. La fitodepurazione (insieme alle fasce tampone e sistemi filtro forestali) è una ottima soluzione per ridurre l’inquinamento diffuso, che non può essere gestito con le tecniche depurative convenzionali (vedi anche: fitodepurazione per riduzione nutrienti)

Vantaggi

  • possibilità di intercettare il runoff agricolo attraverso sistemi estensivi
  • miglioramento qualità delle acque
  • ricreazione sistemi umidi di pregio naturalistico
  • possibilità di combinare gli obiettivi di qualità con obiettivi di riduzione del rischio idraulico (casse d’espansione ad uso multiplo)

Approfondimento

Dalla metà degli anni '60 del secolo scorso le applicazioni in agricoltura di fertilizzanti e pesticidi sono fortemente aumentate tanto che la contaminazione agro-chimica delle acque superficiali e sotterranee è diventata un serio problema ambientale.

Gli effetti dell'inquinamento da agricoltura, che si riversano su acque superficiali e sotterranee, sono numerosi e riguardano sia la contaminazione con residui di pesticidi (che possono essere molecole ad elevata persistenza) delle acque di falda e dei sedimenti dei corpi idrici superficiali, sia l’eutrofizzazione dei laghi e del mare dovuta all’eccesso di fertilizzanti. Questi effetti sono causati da fonti di inquinamento diffuse (NPS, Non-Point Sources), ritenute una delle maggiori cause dei problemi dei corpi idrici.

I composti azotati e i pesticidi costituiscono il problema principale per gli effetti che generano sulla salute pubblica e sugli ecosistemi e per il loro utilizzo ampiamente diffuso. E' da notare che, in genere, circa il 50% dei fertilizzanti azotati applicati ai campi viene perso nelle acque di drenaggio, primariamente sotto forma di nitrati NO3. Tutti questi agenti inquinanti raggiungono quindi in grandi quantità il reticolo idrografico superficiale.

I depuratori convenzionali non possono essere utilizzati per gestire l’inquinamento diffuso, in quanto è impossibile raccogliere le acque in reti fognarie. Un approccio basato su trattamenti di tipo estensivo, realizzati mediante tecniche naturali di depurazione, è invece l’unica soluzione applicabile, oltre – naturalmente – alla riduzione nell’uso di fertilizzanti e pesticidi.

L’esperienza più significativi di applicazione della fitodepurazione per ridurre l’inquinamento diffuso è senz’altro il South Florida Everglades Restoration Project nel quale sono stati convertiti in zone umide centinaia di ettari di seminativi per proteggere le paludi delle Everglades (https://my.sfwmd.gov/portal/page/portal/xrepository/sfwmd_repository_pdf/bts_sta.pdf).

Il progetto Life Aqua ha recentemente prodotto un piccolo manuale specifico sulla fitodepurazione per il trattamento di acque di origine agricola e di reflui zootecnici.

Scheda pdf: Life Aqua